Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Colpo di stallo

Le rivelazioni di ieri sono state probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Trump ha deciso di licenziare il direttore dell’FBI James Comey. (the Washington Post)

Trump sono settimane che è furente, passando le giornate davanti alla tv, a strillare davanti allo schermo perché si continuava a parlare di Russia e che “nessuno lo difendeva.” (Politico)

Il licenziamento avviene dopo la ricezione da parte della Casa Bianca di un memo firmato dal vice procuratore generale Rosenstein: che però nel suo memo non dice che Comey andava licenziato. (Just Security)

Chi è Rosenstein? Un buon thread su Twitter.

Poche ore dopo il licenziamento dell’FBI, un atto gravissimo, che non aveva osato nemmeno Nixon, la Casa bianca già andava in giro a dire che le indagini russe sono da “lasciar perdere.”

Poche ore prima del licenziamento il gran giurì aveva firmato mandati di comparizione per tutti i collaboratori di Flynn. Che coincidenza curiosa. (CNN)

Intanto la Casa bianca va avanti, e domani Trump — non Tillerson — incontrerà il ministro degli esteri russo Lavrov per ricevere i propri ordini parlare della Siria. (Reuters)

Mondo

Le elezioni in Corea del Sud sono state un esempio di democrazia da cui possiamo imparare molto. (the Washington Post)

Il vincitore è Moon Jae-in, liberale, figlio di un rifugiato dal Nord, con cui vorrebbe riaprire il dialogo. (Slate)

Ma, se pensate che le nostre dirette tv sulle elezioni stiano diventando esagerate, non avete ancora visto niente. (the Verge)

Un uomo, sulla ventina, di Hong Kong è stato arrestato e condannato a 15 anni di prigione dalle autorità neozelandesi per aver importato 176 milioni di dollari in metanfetamine. (Stuff)

Continuano le indagini su inferenze neo-naziste nell’esercito tedesco. (Dw)

Prime conseguenze della sconfitta elettorale sul Front National — e sulla famiglia Le Pen: Marion Maréchal ha annunciato il proprio ritiro dall’attività politica. (RTL)

Italia

A chi mi accusa di essere di destra perché lotto per governare il senso di paura e l’illegalità, dico che lo faccio non perché sono il ministro dell’Interno, ma perché sono un uomo di sinistra.” La Repubblica intervista Marco Minniti.

A Roma, al Prenestino, un camper in cui dormiva una famiglia rom è andato a fuoco. Sono morte tre sorelle di 20, 4 e 8 anni. (Corriere della Sera)

Cosa abbiamo imparato dallo scandalo Unicredit / Banca Etruria: De Bortoli ha davvero bisogno di vendere il proprio libro, Boschi davvero non ha senso di stato, nel 2017 l’Italia non è ancora pronta a donne politiche. (Corriere della Sera)

Questioni di genere

La senatrice australiana Larissa Waters è la prima donna ad allattare al seno in parlamento. (BBC)

Cult

Qualcuno ha rubato un fossile antico 500 milioni di anni dal Hallett Cove Conservation Park in Australia. Il reperto non aveva valore economico, però. (ABC Australia)

Sì: potete comprare un telefono — e un selfie stick — a tema Sailor Moon, adesso. (the Verge)

Musica

Ken Grand-Pierre intervista VÉRITÉ. (the 405)

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— FIN —