Quali sono i rapporti tra frequenze, prezzi del biglietto e orari di apertura nelle altre grandi città d’Europa?

Lo scorso autunno, l’ATM e il sindaco Sala hanno annunciato — con grande spolvero — di esser riusciti ad anticipare l’apertura della metro di quasi mezz’ora: dalle 6:00 alle 5:35 — 5:40. L’evento è stato presentato come un grande favore ai lavoratori più mattinieri, e probabilmente lo è. Però i soldi a disposizione del comune sono sempre quelli, e se si tira la coperta da una parte, qualcosa rimane scoperto: ATM ha annunciato infatti che ridurrà le frequenze dei treni negli orari non di punta, tornando ai livelli precedenti all’Expo — anche se i tecnici si affannano a precisare che il taglio non riguarderà le ore di punta, e anche dopo non si noterà nemmeno.

Il contratto di servizio tra comune e ATM è di 732 milioni di euro all’anno e, come tutti sanno, un biglietto della metro oggi si paga 1,50€ – mentre un abbonamento mensile ne costa 35. Ma quali sono i rapporti tra frequenze, prezzi del biglietto e orari di apertura nelle altre grandi città d’Europa?

LONDRA

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La metro per eccellenza è quella di Londra — The Tube, il più antico servizio di mobilità veloce sotterranea del pianeta. Oggi è l’undicesimo per traffico passeggeri quotidiano, ma senza dubbio il primo per merchandising venduto.

È famoso anche per i prezzi esorbitanti del suo servizio. Un biglietto singolo costa ben 4,50£, che al cambio attuale sono più o meno 5,30€. Inoltre, se si prende il biglietto nell’ora di punta, bisogna pagare un sovrapprezzo. La frequenza media varia dai 20 ai 34 treni l’ora, a seconda della linea. Tradotto, vuol dire un treno ogni due minuti.

Il servizio apre alle cinque e termina a mezzanotte, ma da pochissimo, dopo lunghe discussioni, alcune linee rimangono aperte tutta la notte. Il progetto ideale è di tenere aperta tutta la metropolitana, sempre.

L’abbonamento mensile costa 126,80£.

Questo è il sito dell’azienda trasporti cittadini.

PARIGI

Anche la metropolitana di Parigi, con i suoi antichi ingressi di ferro battuto, è tra le più iconiche del mondo — ma è molto meno cara di quella di Londra. Un biglietto costa poco più di quella di Milano: 1,80€. La frequenza varia tra uno –- due minuti nelle ore di punta e otto minuti in serata. La maggiore frequenza potrebbe essere spiegata col fatto che la metro di Parigi è stata progettata per avere convogli piccoli — dunque serve una frequenza maggiore.

La metro apre alle 5:30 e chiude alla 1:15, tranne che sabato e i giorni precedenti ai festivi, i cui l’ultimo treno arriva a destinazione alle 2:00.

L’abbonamento mensile però costa piuttosto caro in proporzione al biglietto: 73€.

Si possono trovare altre informazioni sul sito della società che gestisce i trasporti, la RATP.

BARCELLONA

Il confronto con la metro di Barcellona è interessante in quanto, come Milano e a differenza delle altre città, non è una grande capitale ma la seconda città del proprio paese.

Tanto per cominciare, la metro del capoluogo catalano conta più linee di quella milanese, anche se il totale annuo dei passeggeri è lievemente inferiore. È però più cara, soprattutto se si considera il minor costo della vita generale nella città catalana: 2,15€ per un biglietto singolo. La frequenza media varia dai 2:30—4 minuti nell’ora di punta, fino a 4:30—6 negli orari meno frequentati. Come quella di Londra sta aperta dalle 5:00 a mezzanotte — ma il venerdì chiude alle 2:00, e il sabato fa orario continuato, per venire incontro alla vocazione turistica notturna della città.

L’abbonamento mensile costa 52,75€.

Qui potete trovare il sito della TMB, la ditta che gestisce la metro catalana.

AMBURGO

Anche Amburgo, come Barcellona e Milano, è la seconda città del proprio paese. La metro, in tedesco U-Bahn, è strettamente integrata con la S-Bahn, una specie di metro di superficie — un po’ come accade anche a Berlino. La frequenza è piuttosto bassa, con un treno ogni circa cinque minuti; in compenso apre molto presto, alle 4:30, e chiude alla 1:00 ogni notte tranne che venerdì e sabato, dove l’orario è continuato.

I prezzi variano molto anche in base alla zona della città, dal centro anche solo alle zone intorno ad esso. Un biglietto base costa comunque da 1,45€ a 1,60€ — piuttosto poco.

L’abbonamento per la stessa area invece è più caro, venendo a costare 65E.

Ecco il sito dell’azienda di trasporto locale.

AMSTERDAM

La metro di Amsterdam è contenuta, nonostante conti quattro linee: ogni giorno infatti porta solamente un decimo dei passeggeri di quella di Milano. Ha però una caratteristica molto interessante: l’abbonamento, per i ragazzi, costa un terzo in meno rispetto allo standard.

Un biglietto singolo costa 2,90€ e ce ne sono di vari tagli, in base alle aree e ad altre varie modalità di utilizzo. La frequenza dei treni, però, è molto bassa, fino a quasi dieci minuti; apre alle sei e chiude a mezzanotte.

L’abbonamento mensile, se non si ha la fortuna di essere studenti e avere diritto allo sconto, costa 92E.

Il sistema di tariffe è molto complesso, ma se volete farvi del male lo trovate qui.

BERLINO

La metropolitana di Berlino ha avuto nel corso degli anni una vicenda molto particolare, essendo stata spezzata in due metà dal muro, che potete trovare narrata qui. Oggi, nonostante sia tuttora più sviluppata nella vecchia parte Ovest rispetto a quella Est della città, è uno dei sistemi di trasporto più estesi e caratteristici d’Europa, diviso in U-Bahn e S-Bahn – ma anche uno dei più cari. Una corsa singola può avere un prezzo variabile: se si fanno meno di tre fermate si paga solo 1,40E, ma il prezzo lievita subito fino a 2,50 per una corsa standard e 2,80 per una fuori dal centro. La frequenza dei treni è piuttosto rilassata, con un treno ogni cinque minuti. La metro apre molto presto, alle 4:00, e chiude alla 1:00.

L’abbonamento mensile varia tra gli 81,00€ per il centro e i 100,50E dell’area più esterna della città.

Questo è il sito del trasporto pubblico cittadino.

ROMA

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La metro di Roma è la seconda in Italia e non versa in buono stato, nonostante la città ne abbia un disperato bisogno. Scavare sotto la città eterna, infatti, è estremamente difficile a causa dei continui ritrovamenti archeologici e, quando non ci si è messa di mezzo la storia, a ostacolare il progresso ci ha pensato la burocrazia. Ciononostante la metro della capitale ha orari di esercizio estesi quanto quella milanese, aprendo alle 5:30 e chiudendo alle 23:30, ma restando aperta fino alla 1:30 nei giorni precedenti a quelli festivi. Anche il biglietto costa esattamente la stessa cifra: 1,50€ a corsa. Solo la frequenza è un po’ inferiore rispetto a quella di Milano, arrivando a tempi di attesa di cinque minuti in orari non di punta: l’unica frequenza celere è quella della metro A, che passa ogni minuto e mezzo negli orari più frequentati.

L’abbonamento mensile costa 35,00€

E questo è il sito dell’ATAC, l’equivalente romano dell’ATM – spoiler: su questa pagina potete trovare un’incredibile voce dedicata alla bit rigenerazione.

— FIN —

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