“È stato fatto il possibile per recuperare questi soldi?” Un esposto alla Corte dei Conti per chiedere di indagare sulla voragine nei conti di Aler.

I debiti di Aler, come è noto e si può leggere nel rapporto per la Corte dei Conti, si aggirano attorno al mezzo miliardo di euro. Oggi, durante una conferenza stampa in via Tommaso Marino, il consigliere comunale Aldo Ugliano e la consigliera di zona 5 Michela Fiore hanno presentato il documento, steso e condiviso da molti comitati di quartiere e associazioni collezionando notizie note al pubblico e avvalendosi di una consulenza esterna. Inoltre, il documento cita dati da una relazione della Commissione d’Inchiesta sui fatti economici e gestionali di Aler Milano, commissionata nel 2014 dalla stessa Regione Lombardia.

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L’esposto verrà sottoposto ad un giudice contabile della Corte, che deciderà se le segnalazioni siano meritevoli di un’indagine contabile. Proprio settimana scorsa La Corte dei Conti ha condannato l’ex sindaco Moratti e alcuni dirigenti del comune chiamati a risarcire danni erariali relativi alla nomina indebita di alcuni dipendenti comunali — una vicenda di ormai dieci anni fa. Moratti ha dovuto rifondere 500.000 euro. “In questo caso diciamo che rifondere è difficile,” ha dichiarato durante la conferenza stampa la Consiglera Fiore, “però alcuni di questi personaggi — che ancora gravitano nell’ambiente — speriamo che vengano almeno allontanate.

Sull’esposto si legge che, per la sistemazione del patrimonio immobiliare di Aler Milano, sarebbero necessari un miliardo e 264 milioni di euro.

“Somma che, ovviamente, non è nella disponibilità di Aler, ma non potrebbe essere neppure oggetto di una richiesta di prestito alle banche, poiché Aler ha già in essere 48 contratti di mutuo per un totale di 225 milioni di euro.”

“Di tutto il debito, 300 milioni sono ascrivibili a una lunga serie di problemi, ma vi invitiamo a guardare agli altri 200,” Ha dichiarato Ugliano esponendo il documento. La situazione di deficit, infatti, a detta della Commissione, non dipende soltanto dai fattori esterni, ma è causata in buona parte da inefficienze gestionali da parte di Aler Milano. Secondo il documento, ci sono sì 67 milioni di euro di debito legati a varie forme di morosità contrattuale da parte di famiglie con basso reddito, ma anche 48 milioni di euro ascrivibili a 2800 assegnatari che non hanno dichiarato un reddito — non si sa bene perché costoro non paghino affitti. “È stato fatto il possibile per verificare il perché queste persone non hanno corrisposto quanto dovuto?” Si chiede Ugliano. “È stato fatto il possibile per recuperare questi soldi?”

Il documento è costellato di dichiarazioni da parte della Commissione, dati e chicche. Ad esempio la vicenda di Asset srl, un’azienda fondata nel 2005 e controllata al 100% da Aler “controllo effettuato a tal punto che addirittura la composizione del CDA, la carica di Direttore GEnerale e due consiglieri dei due enti coincidono,” si legge. Tralasciando il fatto che i 143 milioni di euro di debito di Asset siano ricaduti interamente su Aler, il rapporto tra le due aziende è piuttosto bizzarro. Qualche anno fa, Aler aveva deciso di affidare ad Asset il proprio servizio di paghe e tributi, dietro un compenso annuo di un milione di euro. Asset, però, aveva subappaltato il servizio alla Cispel Lombardia, pagandola 558 mila euro ogni dodici mesi.

Gli sprechi e i soldi che svaniscono non si fermano qui. All’indomani della Riforma Fornero, Aler aveva creato un fondo pensione integrativa per i propri dipendenti,
Usufruendo di un mutuo di 30 milioni di euro messo a disposizione da BNL. Ad oggi, però, gli interessati non hanno visto un soldo, mentre Aler si ritrova a dover versare 500 mila euro di interessi passivi all’anno. E questa situazione va avanti ormai dal 2011. “Se la regione anziché 250 milioni all’a Brebemi li stanziasse in Aler si potrebbe pensare a una riqualificazione,” sostiene ancora Ugliano.

L’esposto si conclude con un giudizio della Commissione d’inchiesta: “La situazione di dissesto finanziario di Aler Milano è stata causata sia da fattori endogeni che da fattori esogeni, la cui responsabilità è attribuibile ad errati indirizzi di Regione Lombardia e a carenze della gestione aziendale,” oltre che una “dipendenza sostanziale, anche se non formale, di Aler Milano dai vertici della Direzione generale casa della Regione, che di fatto avrebbe impedito la presa di decisioni autonome fondate esclusivamente sull’interesse dell’ente.”

Le richieste presentate dai sottoscriventi alla Corte dei Conti sono—

  • individuare eventuali irregolarità nella gestione del denaro da parte di Aler Milano, per trovare i responsabili e nel caso chiedere un risarcimento;
  • valutare il patrimonio immobiliare dell’ente e la congruità delle spese di manutenzione;
  • verificare la posizione debitoria di Aler Milano;
  • verificare se l’ente ha intrapreso tutte le procedure disponibili per il recupero dei propri crediti;
  • verificare la congruità dei controlli effettuati da REgione Lombardia nei confronti di Aler Milano;
  • espletare ogni ulteriore controllo che si rendesse necessario.
— FIN —

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