Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet.
Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

È morto Fidel Castro, leader rivoluzionario cubano che ha fatto impazzire 11 presidenti statunitensi. Lo ricorda il New York Times.

Una vita in otto foto, raccolte dal Corriere della Sera.

Castro lascia una Cuba fatta a sua immagine, che ha scandalizzato e ispirato il mondo. È impossibile valutare la sua figura senza ricordare le stragi di Batista durante la rivoluzione. Qui potete trovare l’articolo del 2 gennaio 1959, quando il dittatore Batista è fuggito. Il 9 gennaio 1959, Castro era il salvatore di Cuba. Un mese e dieci giorni dopo, Castro sarebbe stato nominato presidente.  (The Guardian)

Ci piace ricordarlo lo scorso marzo, nella sua critica feroce contro la visita di Obama a Cuba: “Brother Obama.”

Richard Eder, cronista del New York Times, ricorda i suoi “tre giorni con Fidel.”

Mondo

Il Wisconsin è il primo stato a prepararsi per il riconteggio dei voti delle presidenziali americane. (The Verge)

Ultime dai negoziati per la Brexit: i cittadini britannici potrebbero pagare una tassa annuale a Bruxelles per mantenere i diritti della cittadinanza europea. (The Guardian)

Sotto la presidenza di Trump, cosa ne sarà delle proteste dei Sioux contro l’oleodotto Dakota Access? (Vox)

Il presidente eletto degli Stati Uniti vende decorazioni natalizie di lusso: un cappellino d’oro con scritto “Make America Great Again” per il vostro albero parte da 150 dollari. (l’Huffington Post)

Italia

All’ultimo minuto è saltato l’emendamento che prevedeva 50 milioni di euro nella Legge di Bilancio per garantire l’assistenza sanitaria per i bambini dell’Ilva. (Corriere della Sera)

Arriva il freddo e si torna a parlare dei vaccini. Ecco un vademecum antibufale, per evitare di fare la figura dell’italiano medio. (Valigia Blu)

Come si vive dentro al Moi di Torino, l’ex villaggio olimpico abitato da circa 1500 immigrati, teatro di proteste e scontri in strada due giorni fa. (La Stampa)

Oggi si svolgerà a Roma la grande manifestazione Non una di meno, contro violenza di genere e femminicidio. Donne a metà di Mariano Tomatis è un documentario che aiuta a capire come l’ottica maschilista sia profondamente radicata nella nostra società. (Giap)

Esiste un’alt-right italiana? Vincenzo Marino indaga su VICE.

Milano

Oh no, la gru che doveva trasportare l’abete di Natale per piazza del Duomo si è ribaltata. (Non si è fatto male nessuno e l’abete arriverà lo stesso.) (MilanoToday)

Ambiente

Il 2016 è stato l’anno più caldo di sempre. Vediamone i punti salienti.(Politecnico di Milano)

Uno studio di NOAA e NASA pare sfatare una delle argomentazioni preferite dei climate skeptics: quella della “pausa nel surriscaldamento globale”. (ANSA)

Cult

Hangover? Ritrovate la pace dei sensi con questi video di trattori high tech in azione. (Boing Boing)

Qualche highlight dai vari Black Friday, giusto per godersi un po’ di stupidità umana. (Digg)

Nell’era post-fattuale è difficile anche capire se la CNN ha mandato in onda porno hardcore al posto di un programma di cucina. (VICE)

Su Aeon Magazine si discute del perché dovrebbe essere illegale uccidere in realtà virtuale. (Aeon)

La rassegnazione alla deriva post-democratica a cui sembrano portare la Brexit, l’elezione di Trump e compagnia, potrebbe essere soltanto mancanza di fantasia politica. (PRISMO)

Una startup del Politecnico di Torino per monitorare in tempo reale, tramite sensori connessi a internet, la stabilità degli edifici a rischio sismico. (domus)

Animali

Clint Eastwood? Tratta gli attori “come cavalli,” ha detto Tom Hanks. (The Guardian)

Musica

Con l’uscita dell’album che collezione le performance live è bene andare a ripescare il video di “Bad Kingdom” dei Moderat — dal vivo per Pitchfork.

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