Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Tutto nero

Sì, ma che cos’è il Black Friday? (Il Post)

È un giorno di saldi e offerte che ovviamente finisce in rissa e violenze come tutte le cose in America.

All’inizio era solo un giorno — il venerdì — ma come una macchia nera si è allargato a inglobare una settimana (Lincolnshire live), quasi dieci giorni se si conta anche il “Cyber Monday,” il giorno in cui i negozi online svendono gli avanzi e fanno ridere come tutte le cose che si chiamano cyber.

È la festa del consumismo selvaggio, e ci si perde tutti: troppe persone si fanno prendere da acquisti impulsivi che comunque non si potrebbero permettere, i dipendenti devono fare turni da schiavitù per reggere l’onda di clienti imbufaliti, i negozianti devono vendere a ricavo zero. Ogni anno è vista con sempre maggior fastidio (the Washington Post), e si diffonde sempre di più l’usanza di boicottare le offerte in un “Buy Nothing Day.” (International Business Times)

In generale, il Black Friday è diventato un ottimo giorno per organizzare manifestazioni e lanciare proteste, serie — come quella di Greenpeace Germania, sull’impatto ambientale della moda (Affari Italiani) — o meno.

Ad esempio, 2nd Vote, un’organizzazione conservatrice contro “l’attivismo aziendale” (nel senso — delle aziende. Sì, siamo confusi anche noi ¯\_(ツ)_/¯) chiede di boicottare Target, perché la catena ha pubblicato un memo in cui spiega che sì, le persone LGBTQ che lavorano per Target possono usare i bagni che vogliono. (NBC News)

In Italia il Black Friday è arrivato da poco, e non ci ha ancora stufato (o forse non ci stuferà mai, purtroppo): oggi si celebra il consumismo in un negozio su quattro. (la Repubblica)

Consumismo che supportiamo: queste scarpe buffissime che dicono “Sono ateo” sulla suola. (Boing Boing)

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Mondo

In Colombia ci si riprova: firmata di nuovo la pace tra FARC e governo, dopo il fallimento referendario dello scorso accordo. (BBC News)

Cina. Il bilancio dei morti tra gli operai che lavoravano alla costruzione di una centrale elettrica è salito a 74. (The Telegraph)

Il Daily Mail ha relegato la notizia della condanna di Thomas Mair a pagina 30, con titoli al limite dell’apologia. (The Guardian)

Violenti incendi ad Haifa, Israele, hanno causato l’evacuazione di circa 80 mila persone, mentre Netanyahu ipotizza si tratti di atti dolosi. (Al Jazeera)

Per la carriera europea di Martin Schulz è punto e a capò. Il leader di S&D lascia l’Unione Europea per tornare a perdere le elezioni in Germania. (the New York Times)

C’è stato un altro incendio al centro di Moira: questa volta è costato la vita di due profughi. (Reuters)

L’ultimo governatore britannico di Hong Kong critica gli “sventati” attivisti che vogliono più democrazia — non che, a dire il vero, sia storicamente una sua area di competenza. (the Guardian)

I sondaggi d’opinione dicono che nell’ultimo dibattito per le primarie del centro-destra, Fillon abbia battuto Juppe, garantendosi, salvo sorprese, la vittoria questa domenica. (Reuters)

Promemoria settimanale che il Presidente-eletto degli Stati Uniti vorrebbe portarsi a letto la figlia. Che, se non fosse suo padre, “lo coprirebbe di Spray Antiaggressione.” Go Ivanka. (dagli archivi, spolverato oggi da Boing Boing)

Italia

Ultimi ritocchi alla Legge di bilancio, che oggi torna alla Camera. No, la norma che interessava a voi non c’è. (l’Huffington Post)

L’Economist si è schierato per il No al referendum, con argomentazioni tipo: il vero problema è “la poca motivazione dell’Italia verso le riforme.” E se Renzi si dimette? Nulla da temere, “l’Italia potrà mettere insieme un governo tecnocratico, come ha fatto molte volte in passato.” OK. (The Economist)

È bene ricordare, però, che l’Economist ha sempre tenuto una caricaturale posizione anti-italiana, da prima degli anni Berlusconi. Sempre secondo l’Economist, quando la storia era meno calda, la riforma era ottima, (6 Ottobre 2016), e anche dieci giorni fa dicevano una cosa diversa (16 Novembre 2016).

Ambiente

Non tutti quelli che hanno votato Trump vorrebbero fare a meno della scienza del climate change. Quella che Trump vorrebbe rottamare. (EDF)

Le temperature dell’artico sono oltre 20° C sopra la media.  (Washington Post)

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Le temperature anomale registrate recentemente nell’artico non premettono nulla di buono. Lo scioglimento dei ghiacci potrebbe innescare i cosiddetti “tipping point polari”, con preoccupanti conseguenze a livello globale. (The Guardian)

La siccità in California ha provocato la morte di 102 milioni di alberi(Ecowatch)

Cult

Corso di geografia con Vladimir Putin, prima lezione: i confini della Russia non finiscono da nessuna parte. (BBC News)

Trump sta tartassando NBC News perché smettano di usare una foto in cui gli sembra di stare particolarmente male. Qui c’è una versione ad alta definizione, mi raccomando non usatela che poi si arrabbia. (Boing Boing)

Animali

JSTOR Daily è il blog della libreria accademica online più grande del mondo, con approfondimenti di cultura, scienza e politica quotidiani, sempre sul pezzo, sempre acuti, come oggi, in cui investigano — perché i panda hanno i pollici? (JSTOR Daily)

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