Il 1 novembre il network di podcasting Gimlet Media ha annunciato la sua nuova serie true crime dal titolo Crimetown. Il podcast sarà prodotto da Zac Stuart-Pontier e Marc Smerling – i nomi dietro alla miniserie di successo The Jinx – e indagherà la rete di corruzioni e criminalità nella città Providence nello stato di Rhode Island, a partire dalle figure del boss mafioso Raymond Patriarca e del sindaco Vincent “Buddy” Cianci. Le prime puntate saranno pubblicate a partire dal 20 di novembre.

Cavalcando la fama di Serial, primo podcast a raggiungere i 5 milioni di ascolti su iTunes, Gimlet Media aggiunge finalmente un prodotto true crime al suo elenco di successi audio — tra cui vanno menzionati l’approfondimento di tecnologia Reply All, le inchieste giornalistiche di Undone e la più recente produzione fiction di Homecoming. Tutti disponibili gratuitamente sul loro sito.

Il podcast network aveva raggiunto la notorietà nel 2014 quando – grazie ad un’accurata campagna di fundraisingera riuscito a raccogliere investimenti privati per il valore di 1,5 milioni di dollari e circa 200,000 in crowdfunding. Parallelamente i due fondatori, Alex Blumberg e Matthew Lieber, raccontarono le loro vicende finanziarie attraverso StartUp, uno dei più innovativi prodotti audio della golden age dei podcast.

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Sempre attento alle tendenze dell’entertainment moderno, con Crimetown Gimlet Media si unisce alla scia di produzioni che hanno scelto vicende reali come base narrativa delle proprie storie. HBO con The Jinx, Netflix con Making a Murderer, This American Life con Serial, tutti sembrano approfittare del riavvicinamento tra giornalismo d’inchiesta e storytelling.

Come scrive Sarah Wineman nel suo articolo per il Guardian: “Un libro o un documentario o un podcast sono percepiti oggi come la continuazione, certe volte anche l’inizio, di una crime story, non la fine. La dicotomia del true crime è ora tra osservatore e partecipante. Non è più sufficiente essere inorridito o moralmente indignato. Ora, a quanto pare, il fascino perenne di un omicidio ha il potere di farci agire, anche se le nostre azioni sono inutili.”

Ma la difficoltà di scindere i due piani della narrazione, storia e realtà, crea un paradosso in cui gli stessi produttori rischiano inconsapevolmente di influenzare il parere e la volontà dello spettatore. Come nel caso di Steven Avery, protagonista di Making a Murderer, per la cui liberazione il pubblico statunitense ha raccolto più di 500,000 firme — mentre la serie tv veniva criticata per la sua forte manipolazione dei fatti.

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Molto spesso invece i risultati giuridici di queste indagini non si sono fatte attendere. Robert Durst, al centro delle vicende raccontate in The Jinx, è stato arrestato la sera della messa in onda dell’ultima puntata della serie, così come per Serial il caso di Adnan Syed è stato riaperto dopo 17 anni. Se Crimetown rispetterà gli standard qualitativi delle altre produzioni di Gimlet Media, prepariamoci ad un’intensa produzione audio e a probabili effetti legali sulle vicende del caso Providence.

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