Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet.
Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Hawkins in hijab, foto da Facebook

Hawkins in hijab, foto da Facebook

Mondo

Il nuovo governo della Repubblica Centrafricana cerca una via per la pace, ma dopo tre anni di conflitto il Paese è a pezzi, con quasi 400mila persone rimaste senza casa. (IRIN)

La Francia vuole riaprire l’inchiesta sulla morte del presidente ruandese Habyarimana — che nel 1994 segnò l’inizio al genocidio — di cui è accusato l’attuale presidente Paul Kagame. (International Business Times)

Larycia Hawkins, la prima donna afroamericana a ottenere una cattedra al Wheaton College, ha iniziato a indossare l’hijab per supportare la comunità musulmana locale — ed è stata licenziata. (The New York Times)

Tre uomini sono stati arrestati in Kansas: si autodefinivano “crociati” e preparavano un attentato contro un edificio che ospita una moschea e le abitazioni di numerosi immigrati somali. (Washington Post)

Come si difende Trump dalle accuse di molestia di Jessica Leeds — sostenendo che non fosse “abbastanza attraente.” (Vox)

 

Il primo paziente autorizzato dallo stato tedesco a coltivare cannabis (per uso medico) in casa potrebbe anche essere l’ultimo. (Leafly)

Chi sono i nuovi pionieri dell’esplorazione spaziale? Una galleria di Wired. (Wired)

 

Italia

L’Italia manderà 140 soldati in Lettonia. “Con la NATO vogliamo invadere la Russia,” scherza il premier, dimenticandosi brevemente di essere il Presidente del Consiglio, e creando un disastro diplomatico. (L’Huffington Post)

Mentre la protesta dei lavoratori di Foodora si estende da Torino a Milano, il ministro Poletti ha deciso di inviare gli ispettori negli uffici dell’azienda. (La Stampa)

Milano

Apocalisse nucleare? Non ancora: ecco perché ieri il cielo è diventato arancione. (MilanoToday)

Cult

Anche Tom Waits ha detto la sua sul premio Nobel a Bob Dylan. (Billboard)

Nel frattempo Dylan non ha detto una parola, e pare che l’Accademia Svedese non sia ancora riuscita a contattarlo personalmente — insomma, è sempre il solito. (Quartz)

Generazione Adderall: sul New York Times Magazine, Casey Schwartz racconta la propria dipendenza dalla smart-drug più popolare sul mercato.

Danny Elfman, compositore di innumerevoli colonne sonore di culto, ha composto un tema di Donald Trump — “al secondo dibattito vederlo aggirarsi sul palco, era come guardare uno zombie.”

I fratelli Coen stanno lavorando a un film su Silk Road. (The Verge)

Dialoghi scontati e niente Jedi: cinque ragioni per essere preoccupati da Rogue One: A Star Wars Story. (The Guardian)

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