Jacopo Musicco

Con la recente presentazione di SpaceX del progetto sulla conquista del pianeta rosso, l’attenzione è tornata – dopo un lungo periodo di stagnazione – sulle avventure spaziali e su tutto ciò che vi orbita intorno. La prospettiva, sempre più reale, di una colonizzazione extraplanetaria sembra aver improvvisamente creato un senso di attrazione per un pianeta che fino a ieri era troppo lontano per risultare interessante.

Lo sa bene Elon Musk che fa leva proprio su questa attrattiva per trasformare il progetto in un elemento vivo del dibattito pubblico. “Per rendere attraente il viaggio su Marte voglio far capire alle persone che sarà divertente e per niente noioso o limitato, il compartimento per gli astronauti sarà dotato di ristorante, cinema e altri generi di intrattenimento… it will be really fun,” ha affermato convinto il fondatore di SpaceX durante la presentazione.

A queste spinte da parte dell’azienda si sono accodati tutti i settori dello showbusiness e dell’intrattenimento: film e serie tv hanno sempre di più lo Spazio come cornice e scienziati o astronauti come protagonisti delle loro storie. Neanche la satira risparmia i sogni dei miliardari come Elon Musk.

Sembra evidente che Marte – con le sue lande inesplorate e la prospettiva di nuova vita – rappresenti terreno fertile per tutti i campi dello storytelling. Non deve sorprendere quindi che in danimarca un giornale abbia commissionato un podcast dedicato al pianeta rosso.

Nel 2015, il giornale danese Politiken affida alla casa di produzione audio Third Ear una serie di podcast da allegare alla copia online per gli abbonati. Il primo lavoro viene affidato a Tim Hinman, produttore della Danish National Radio e fondatore nel 2009 di Third Ear.

Hinman, spronato dalla libertà editoriale concessa dal giornale, decide di creare un prodotto in quattro puntate che racconti l’esplorazione spaziale — dalla Guerra fredda alla conquista di Marte.

Non a caso il podcast viene intitolato Livet på Mars, che in danese significa Life on Mars.

“Per molto tempo ero preoccupato che non fossimo in grado di raccontare storie in maniera diversa da quanto facciamo ora. Anche se siamo in grado di raccontare attraverso testi, immagini e video, difficilmente sfruttiamo solo la parte audio. La collaborazione con Third Ear ci dà la possibilità di imparare e migliorarci” dice Rune Lykkeberg, redattore culturale presso Politiken.

Ma la collaborazione non ha giovato solo al giornale. Nel 2011 infatti il Consiglio delle Arti danese aveva ritirato i fondi annuali alla casa di produzione, mettendo in crisi la Third Ear. L’uscita di Livet på Mars in concomitanza con il ritrovato successo dei podcast ha permesso alla compagnia di continuare il proprio lavoro.

La prima puntata di Livet på Marsfilodiffusa al Festival di Internazionale a Ferrara nella sezione Mondoascolti – indaga le aspirazioni di Bas Lansdorp, fondatore di Mars One, compagnia che spera di mandare un gruppo di astronauti su Marte con un biglietto di sola andata. Trasmettendo tutto in televisione.

Il podcast di Hinman è una attenta analisi di figure come Lansdorp, Musk, Bezos e i tanti come loro che inseguono il sogno dell’esplorazione spaziale, in bilico fra super umanesimo e nostalgia della space race anni Sesanta.

Certo, per godere appieno del racconto dovrete trovare un traduttore o imparare il danese, ma ne sarà valsa la pena.

 

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