Oggi prende avvio a Milano la seconda edizione di uno dei progetti educativi più rivoluzionari nella Storia della teoria politica dopo l’Accademia di Platone: la scuola di formazione politica di Matteo Salvini.

Riassunta dall’austero e pregnante slogan cripto-cartesiano Penso, Conosco, Creo, la “scuola di formazione politica” in realtà non è una vera e propria scuola, ma un ciclo di sei giornate di studi che si svolgeranno tra ottobre e marzo a Milano e a Roma. Il costo è di 590€ e, come nella migliore tradizione dei rave party (o delle adunate neo-fasciste), il luogo viene comunicato ai partecipanti soltanto all’ultimo momento.

 L’unica scuola con un trailer ufficiale

Ideata da Armando Siri, autore di La luce e l’ombra e responsabile economico di Noi con Salvini — l’incarnazione di respiro nazionale della Lega Nord — la scuola è di fatto un organo collaterale e ripulito della campagna elettorale permanente del leader del Carroccio. È il lato luminoso di Pontida, o la risposta salviniana alla Leopolda. Tra i docenti, non manca qualche nome eccellente, come quello degli ex ministri Brunetta e Tremonti. Tra gli ospiti, anche professionisti dell’ego come Enrico Mentana, che svestirà i panni da fustigatore dei populisti per assumere quelli da educatore dei medesimi — della serie: se non puoi sconfiggerli, almeno fagli una lezione ex cathedra.

salvini-1E tu? Pensi in pubblico? Non ti vergogni? (grab via armandosiri.it)

Si legge sul sito ufficiale dell’iniziativa: “Oggi ciò che più manca a molti cittadini è la cognizione di cosa sia e a cosa serva la politica. Conoscere come funziona lo Stato, quali siano le sue origini, quale potrebbe essere la sua evoluzione non è puro manierismo intellettuale, ma è indispensabile per poter scegliere se crediamo che lo Stato sia un modello da difendere e migliorare, oppure se lo vogliamo definitivamente mandare in soffitta sostituendolo con un comitato di multinazionali.”

Ma frenate l’entusiasmo: la scuola, purtroppo, è a numero chiuso. Per partecipare è necessario compilare un questionario e attendere l’esito di una dura selezione — d’altronde non è facile rispondere a domande come “Che cos’è per te la politica?” o “Che cosa potresti fare per i movimenti Lega Nord e Noi con Salvini e che cosa pensi essi possano fare per te?”salvini-2Sfogliando il programma, un militante storico della Lega Nord potrebbe rimanere deluso: niente colori verdi, niente secessione, niente corna vichinghe; al contrario, grafiche patinate e toni istituzionali quasi da euro-burocrazia. Fortunatamente, un informatore segreto ha passato a The Submarine le bozze originali del programma di tre delle sei giornate, prima dell’adattamento per il grande pubblico — e ora possiamo presentarvele in esclusiva.

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GIORNO 1: Nascita ed evoluzione dello Stato moderno

Traduzione

– Pericle, il primo padano: dalla restrizione del diritto di cittadinanza ateniese al respingimento dei clandestini persiani, cosa possiamo imparare dal grande statista greco del V secolo a.C;

– Quando il tricolore non basta: guida alle edizioni moderne della Costituzione Italiana stampate con la carta più soffice e assorbente;

– È ancora possibile trovare insulti originali a Laura Boldrini? Dibattito e pausa caffè.

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GIORNO 3: Enti locali e sistemi elettorali

Traduzione

– Roma Ladrona, principi teorici e pratici;

– La Macroregione del Nord come luogo dell’anima;

– Laboratorio di scrittura creativa applicato alla legge elettorale: Roberto Calderoli svela il making of del Porcellum.

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GIORNO 6: Comunicazione esterna e relazioni con gli organi di stampa

Traduzione

– Tra illusionismo e addestramento sportivo: la tecnica dell’ubiquità televisiva di Matteo Salvini.

– Xenofobia in 140 caratteri: l’insulto alle minoranze incontra i social media.

– Scrivere in CAPS LOCK non è PER TUTTI: teoria DI BASE e casi di studio.

– Workshop: crea e decora la tua felpa personalizzata con il nome della tua località italiana preferita.

– Anatomia di un watchdog dell’informazione: incontri con la redazione de Il Populista, il giornale ufficiale di Noi con Salvini.

Alla fine del corso, lo studente sarà in grado di padroneggiare tutti i temi principali del dibattito politico relativi all’impegno nazionale di Matteo Salvini, dalle monete parallele alternative all’euro alla collocazione territoriale degli hotel extra-lusso che ospitano i rifugati, senza farsi mancare nozioni fondamentali di politica internazionale, nel segno di Putin e della Corea del Nord.

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