Martedì 2 agosto la piazza di scambio bitcoin Bitfinex ha interrotto tutte le attività sul proprio portale, annunciando di aver scoperto un hack in corso, e che sarebbero andati “persi o rubati” svariati bitcoin. Immediatamente, il valore della criptovaluta, già in calo nei giorni precedenti, è crollato.

Undici ore fa è arrivata la conferma in un commento su Reddit da parte del rappresentante stesso di Bitfinex, Zane Tackett: la perdita totale in seguito all’hack è di quasi 120mila bitcoin.

Screen Shot 2016-08-03 at 12.43.30

In seguito all’annuncio, il crollo: all’apertura della giornata il bitcoin veniva scambiato su CoinDesk BPI – un’altra “borsa” come Bitfinex – a 607$, già gravemente al di sotto del valore di 658$ di due giorni prima, quando sospetti di un hack avevano iniziato ad attraversare internet.

Mentre scriviamo queste righe un bitcoin vale 537,56$, per un crollo totale del 18%. Il valore della moneta è risalito dal fondo — raggiunto nella notte — di 518$, ma un hack di queste proporzioni rischia di avere un impatto gravissimo sulla fiducia del mercato in bitcoin, e forse anche nelle criptovalute in generale.

L’hack è stato possibile perché le monete non erano conservate in “cold storage,” offline o con almeno un elemento crittografico offline, in seguito a richiesta formale del governo statunitense.

Al nuovo, dimezzato, ritmo di “estrazione,” 120mila bitcoin sono poco meno di tre mesi di attività di battuta della moneta.

Non è ancora chiaro come l’hack sia avvenuto: Bitfinex trattiene i depositi dei propri utenti in portafogli separati, ognuno con una propria chiave di crittografia dedicata. Essendo ogni portafoglio separato, è possibile che alcuni utenti riescano a recuperare i propri fondi — ma questo porrà Bitfinex inevitabilmente di fronte ad una scelta impossibile, se far ricadere la perdita solo sui proprietari di portafogli compromessi o se dividere la perdita anche tra gli utenti i cui i conti sarebbero altrimenti intatti.

Solo poche settimane fa sono stati rubati 50 milioni di dollari in un’altra criptovaluta, l’Ethereum — che sta in questo momento attraversando un vero e proprio boom, tra grandi azionisti che spostano le proprie finanze verso la moneta alternativa e il rifiuto da parte della comunità di abbracciarne una nuova versione, creata ad hoc per bloccare le transazioni contenenti valuta rubata.

No more articles

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi