La città di Saraqeb, nella provincia di Iqlib, sarebbe stata oggetto di un attacco chimico. Lo riporta la BBC, secondo la quale circa trenta persone sarebbero state intossicate da un barile di gas clorino lanciato da un elicottero. Non si sa ancora se l’attacco sia stato compiuto dalle forze del regime o da quelle ribelli. “Sappiamo che è cloro perché siamo già stati colpiti in passato, ne riconosciamo l’odore e i sintomi…sono stati colpiti in 28, soprattutto donne e bambini,” ha dichiarato all’emittente britannica il dottor Abdelaziz Barrikh.

Le armi chimiche sono state usate più volte sui civili nel corso della guerra siriana. Il 21 agosto 2013, nel sobbordo di Damasco di Ghuta, un migliaio di civili morì soffocato dal Gas Sarin. Anche in quel caso la responsabilità venne attribuita dai ribelli al regime e dal regime ai ribelli, e il fatto portò gli USA sull’orlo dell’intervento diretto in terra siriana, in quanto l’uso di armi chimiche sui civili era stato indicato da Barack Obama come una “linea rossa” che avrebbe costretto gli Stati Uniti ad intervenire. Tutto si risolse grazie alla mediazione russa, e una grossa fetta di armi chimiche a disposizione del governo siriano venne distrutta.

Anche la stessa Saraqeb nel 2013 era stata bombardata con armi chimiche dall’esercito siriano. Più recentemente – proprio questo lunedì – un elicottero militare russo carico di aiuti umanitari è stato abbattuto dai ribelli nelle vicinanze della cittadina.

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